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"... che i bambini
si sentano amati"
(suor Camilla)

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I nostri progetti

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Adozioni a distanza

E' il cuore degli interventi di Auxilium India. Investire nell'istruzione significa offrire ai bambini e ai ragazzi/e l'opportunità di un futuro più sereno e dignitoso. Con soli 57 centesimi al giorno, anche tu puoi aiutare un bambino a costruirsi una speranza, e avviare un percorso d'amicizia.

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Laboratorio Ricami

Iniziato da Suor Camilla agli inizi degli anni ’90 ad oggi garantisce alle donne del villaggio di Kune e dei villaggi limitrofi un’occasione di formazione professionale e di lavoro per il sostegno della propria famiglia. Il progetto ospitato nella scuola del villaggio favorisce anche un ambito di socializzazione.

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Microprogetti

Attraverso “microprogetti” si sostengono interventi per lo sviluppo di una comunità locale. Un microprogetto può essere: il sostegno ad un dispensario, interventi di educazione socio-sanitaria, progetti di alfabetizzazione e formazione professionale, la promozione dei diritti, la realizzazione di una struttura.

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09/03/2019

I nostri volontari questa mattina visiteranno gli slum di Mumbai mentre nel pomeriggio faranno visita alle famiglie sostenute dal progetto Go On

Our volounteers this moring will stay at Mumay’s ... See more

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I numeri dell'associazione

26

visite dell’associazione
alle missioni indiane


Complessivamente sono 32 i volontari/amici che nel decennio hanno partecipato alla verifica dei progetti sostenuti e alla condivisione dell’incontro con i bambini
21

Microprogetti
realizzati


Tra i principali interventi realizzati vi sono: Il centro di Mundwha, l’amplimento della scuola a Carona e a Benaulim, l’Ospedale Rurale di Malawli, gli interventi promozione della donna negli slum di Mumbai. Verso questi e altri microprogetti sono state erogate risorse per 263.000 euro.
551

Bambini sostenuti tramite l'adozione a distanza


Attualmente sono 190 coloro che hanno garantita l’istruzione attraverso questo progetto; questo intervento è attivato nel villaggio di Kune, nella missione di Lonavla, Mondwha e presso le case famiglia dell’Associazione indiana Samparc.
691993

Euro
raccolti


Frutto di donazioni e contributi raccolti dal 2005 e utilizzati per progetti e attività di Auxilium India
96.5

% di risorse direttamente erogati per i progetti


Il 2 per cento dei contributi sono stati utilizzati per promuovere l’Associazione sul territorio locale e solo l’1,5 per cento è stato applicato per spese generali e costi amministrativi.











Nel solco di suor Camilla Tagliabue

Il viaggio di Suor Camilla: dalla Brianza all’India, un amore per sempre
È il 1954 quando Suor Camilla parte per una terra lontana, un luogo che allora si conosceva solo per nome: l’India. Niente immagini su internet, niente video, solo un puntino su un atlante nella biblioteca del paese. Era una meta lontana e sconosciuta… forse come oggi potrebbe sembrarci la Luna.
Prima di partire, saluta tutti con parole che pesano nel cuore: "Ci rivedremo in Paradiso." Sa che probabilmente non tornerà mai più, che non rivedrà la sua famiglia. È un saluto difficile, doloroso ma sereno. Si affida totalmente a Dio, certa che Lui non l’abbandonerà. E parte. “…se il chicco di grano caduto a terra non muore…”
I primi anni in India sono durissimi.

Oggi possiamo conoscere tutto di un paese ancora prima di partire: cibo, clima, cultura, usanze. Lei no. Per Suor Camilla, tutto era un’incognita Quando arriva, è uno shock: il clima, gli odori, i suoni, il cibo, tutto è diverso dalla sua quotidianità seregnese. Ma non si arrende. La sostengono la fede e il desiderio di amare i più piccoli e i più poveri. E così, quella terra sconosciuta diventa un mondo da scoprire. Impara nuove lingue (l’hindi e il marathi), si adatta a nuove abitudini, esplora nuove strade… e soprattutto, incontra coloro che diventeranno la sua vita: i bambini. Sono sporchi, vestiti di stracci, magri e spesso malati… Ma hanno un sorriso che conquista. Sono felici con poco, pieni di fiducia e rumorosi come solo la gioia vera può esserlo. E lì, Suor Camilla perde il cuore per loro.
“…se il chicco di grano caduto a terra non muore…”
Rimane in India per 50 anni. Tornerà in Italia più volte per motivi di salute, riabbraccerà la sua famiglia, conoscerà i suoi nipoti… Ma poi tornerà sempre in India. Perché quel chicco di grano ha dato frutto. Perché ormai l’India è la sua terra, la sua casa. Perché la sua missione è diventata la sua famiglia..











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“Che i bambini si sentano amati”