Suor Camilla Tagliabue secondogenita di 10 fratelli
nasce a Seregno il 13 maggio 1930. La sua vocazione
religiosa matura nel contesto familiare sotto la guida
di papà Ignazio e mamma Antonietta e al contatto
con la ricca spiritualità apostolica dell’Azione
Cattolica di cui è membro attivo, fedele ed esemplare.
All’età di ventun anni è accolta
dall’Istituto Salesiano delle Figlie di Maria
Ausiliatrice, dove potrà rispondere generosamente
alla chiamata di Dio. Dopo la professione religiosa
avvenuta a Missaglia, la sua formazione continua nella
casa “Madre Mazzarello” a Torino dove, in
attesa di partire per la missione, frequenta un corso
di infermiera e di insegnante della scuola materna.
Il 2 ottobre del 1955 parte per l’india: la prima
tappa è Madras nel sud del paese, svolgerà
la sua missione per 23 anni. Dopo esser rimasta alcuni
mesi nella casa ispettoriale di Madras, Suor Camilla
comincia a spostarsi all’interno dell’Ispettoria
rispondendo di volta in volta con sollecitudine e impegno
ai compiti e agli incarichi che le vengono affidati.
Il suo primo servizio missionario è svolto nel
villaggio di Arni, nella regione del Tamil Nadu, dove
assume il compito di insegnate di cucito nella scuola
e addetta al dispensario. Nel 1957 è destinata
a Kingsford, un quartiere di Madras, come insegnante
nella scuola elementare e assistente del pensionato.
Nel 1959 è trasferita a Katpadi nella casa di
formazione come assistente delle novizie. Nel 1960 ritorna
a Broadwy - Madras e per due anni accanto al ruolo di
insegnante in una scuola elementare anglo-indiana assume
la responsabilità della formazione delle postulanti
e aspiranti. Dal 1962 al 1972 è direttrice, dapprima
della stessa casa poi in quella di Kodambakkam, con
l’incarico di costruire la casa per le suore e
ampliare la scuola. Negli stessi anni assume anche l’incarico
di Vicaria Ispettoriale servizio che svolge per dodici
anni.
Nel 1973 è inviata a Tanjore per iniziare una
nuova missione: costruisce una scuola, un pensionato,
la casa per le suore, pur mantenendo il suo incarico
di Direttrice. Nel 1977 ritorna a Kodambakkam come Consigliera
Ispettoriale.
A seguito della costituzione della nuova Ispettoria
nel Maharashtra, nell’anno 1978 lascia l’Ispettoria
di Madras per assumere il nuovo incarico di direttrice
di “Pali Hill”, una casa di Bombay, e di
vicaria ispettoriale. Nel 1981 viene trasferita alla
missione di Lonavala con l’incarico di Direttrice;
in questa realtà inizia la costruzione di una
nuova casa per la formazione della gioventù.
Nel 1985 viene trasferita a Pune per iniziare una nuova
“presenza” Salesiana dove realizza una scuola
professionale (taglio/cucito/dattilografia) ed un orfanotrofio.
Nel 1990 torna a Lonavala dove amplia la missione con
la costruzione di una casa di formazione per postulanti
- aspiranti, un internato per i bambini più bisognosi,
una struttura per una scuola elementare ed una casa
per le suore. Negli ultimi anni si dedica con entusiasmo
e generosità a dare un nuovo impulso nella missione
del villaggio di Kune dove con l’aiuto di altre
suore incrementa la scuola materna, la scuola elementare,
un convitto per i bambini, un’infermeria ed un
laboratorio di ricamo e cucito dove lavorano le donne
del villaggio. Nel 1998, lascia la responsabilità
di direttrice, e intensifica il suo impegno verso le
famiglie ed i bambini più poveri per i quali
ha iniziato la realizzazione di un progetto che ha visto
la costruzione delle prime casette che hanno risolto
situazioni tra le più disperate. Progetto che
oggi è urgente continuare e che è affidato
alla generosità dei benefattori.
Il 26 Agosto del 2004, quindici giorni dopo avere festeggiato
i suoi cinquanta anni di professione religiosa, attorniata
da tante persone a lei care, il grande cuore di Suor
Camilla si è fermato.
Così scriveva in una delle sue ultime lettere:
“Il mio ruolo è oggi cambiato. Il Signore
mi chiede un’altra testimonianza, forse più
umile, ma altrettanto vera. L’età non mi
permette più di correre, dirigere e fare tante
cose. Quella che un tempo era la “terra lontana
da casa” è diventata la mia terra. Anch’io
sono diventata indiana … ma l’India rimane
degli indiani. Ed è per me bello, accettando
le differenze di stile e di mentalità, accorgermi
di come il Signore continua a fare crescere, anche in
questo popolo, la Sua Chiesa.”
Ora riposa, come ha sempre desiderato,
tra la “sua gente” in Lonavala, dove ha
operato negli ultimi 20 anni.