Il progetto riguarda la costruzione di un ospedale rurale presso Malawli (Lonavala - India) una località a circa 100 Km a Est di Mumbai nello stato del Maharashtra. L’idea di realizzare un ospedale rurale nasce a seguito di un’indagine che l’Associazione Samparc (organizzazione no profit indiana) ha svolto sulle condizioni delle popolazioni locali, in cui è emersa la necessità di un centro ospedaliero che potesse rispondere ai bisogni sanitari di base. L’analisi ha evidenziato come i principali problemi sanitari nella zona sono: infezioni gastrointestinali, infezioni veneree e ginecologiche, infezioni della pelle, tubercolosi, H.I.V.; inoltre non esiste alcun supporto per le donne in gravidanza e per la cura dei neonati. Ancora oggi oltre il 70% delle donne in gravidanza partoriscono in casa col pericolo di morte di madri e bambini (in India le statistiche parlano che le donne indiane hanno 1 possibilità su 70 di morire per parto contro a una media dei paesi europei di 1 su 5000.) A fronte a questi dati si è dunque studiato la possibilità di rispondere al bisogno di cure sanitarie attraverso un percorso che ha previsto da subito l’attivazione di corsi di educazione sanitaria e visite mediche nei villaggi con un ambulanza attrezzata, subordinando in un secondo momento, al reperimento di risorse, la realizzazione di un ospedale.
Dal 2007 accanto all’azione educativa e sanitaria nei villaggi, in località Malawli, è stato realizzato un piccolo presidio socio-sanitario (una sala medica e un laboratorio analisi) come primo riferimento per le cure mediche, in attesa di ottenere i permessi e di raccogliere i fondi necessari alla costruzione dell’ospedale.
Con la disponibilità offerta da Auxilium India a compartecipare ai costi di realizzazione della struttura l’Associazione Samparc ha così raggiunto la quota sufficiente per la costruzione di un primo lotto. Nel mese di giugno 2009 è poi arrivato il permesso governativo di costruzione (in allegato). Durante la valutazione del progetto l’Associazione Samparc si è detta favorevole a dedicare alcune stanze a Suor Camilla Tagliabue, che nella sua azione missionaria aveva più volte collaborato con l’Associazione Samparc nell’educazione dei bambini.
L’obiettivo di questo intervento è chiaramente quello di offrire la possibilità di cure mediche alle persone che risiedono nell’area considerata, sia in regime di ricovero sia ambulatorialmente, promuovere la responsabilità sociale nelle cure preventive e intervenire tempestivamente nei casi di traumi e necessità immediata. La sinergia tra azione diretta nei villaggi e struttura ospedaliera diverrà così una risposta concreta ai bisogni sanitari urgenti e di routine in particolare verso quella grossa fetta di popolazione che non ha la possibilità di accedere alle cure mediche private.
La struttura sarà una costruzione su due piani e avrà ha una Slp complessiva di circa 869 mq. (526 mq. al piano terra e 343 mq al piano superiore). Al piano terra verranno realizzati gli studi medici, la sala chirurgica e i laboratori; Il piano superiore ospiterà grandi camere di degenza (per uomini e donne, per un totale di 20 posti letto) e stanze per il personale infermieristico.